Giancarlo Tossani, Synapser

Giancarlo Tossani, Synapser

Best new italian jazz talent “Musica Jazz” Annual Critics Pool, Jan. 2007

Formazione

Giancarlo Tossani piano, rhodes, laptop
Achille Succi alto saxophone, bass clarinet
Tito Mangialajo Rantzer double bass
Cristiano Calcagnile drums

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Concerti

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Biografia

“Scrittura essenziale, temi densi e un linguaggio improvvisativo libero e pungente consentono di dar luce all’amalgama collettivo e al simbiotico interplay di Synapser” (Marco Delle Fave, Jazzit).
Come raccontare meglio di così il nostro tentativo di creare un “insieme” che non sia riconducibile alla somma delle sue “parti”, in cui piuttosto che un “piano” si realizzi un “volume”, per far sì che l’improvvisazione sia realmente un comporre istantaneo e una tessitura comune a più dimensioni? Del resto a questo principio collettivo, comunicativo e – perché no? – politico, allude programmaticamente il nome del quartetto: Synapser (che potremmo tradurre “creatore-connettore di sinapsi”). In quella sorta di ecosistema (o un sistema di echi?) che è un gruppo musicale è importante che tutti siano compartecipi, colgano e trasmettano segnali. Cercando di dare forma a un dialogo in jazz rimesso continuamente in discussione, con coscienza, passione e intelligenza sempre sul chi vive.

“Essential writing, solid themes, free and biting improvisation make the group Synaper a symbiotic interplay and collective amalgam” (Marco Delle Fave, Jazzit).
How could we better describe our attempt to create a combo which is not only an addition of single parts but a volumetric object which makes improvising a spontaneous composing and a multidimensional texturing? In fact also the name of the group is alluding to this collective, communicating and –why not- political principle, we could translate it as “connecting-creator of synapses”. In this kind of ecosystem (or system of echoes?) that is a group of musicians what is really important is that all participants are taking and giving signals to each other trying to run a lively and jazzy conversation developed with consciousness and passion.

Some reviews

Pianist Giancarlo Tossani is a mighty fine pianist. He is also a fine composer.
(USA, Downtown Music Gallery NY, Bruce Lee G, 2008)

Suona davvero bene il quartetto “Synapser” del pianista Giancarlo Tossani, tanto bene da essere una delle migliori formazioni italiane
(ITA, Flavio Massarutto, Il Gazzettino, 2006)

Abbiamo di fronte un gruppo completamente italiano, che però suona perfettamente in sintonia con la scena avanzata newyorkese, senza troppi europeismi di mezzo. Oltre al leader pianista (anche agli effetti digitali), i Synapser sono Achille Succi al sax alto e i clarinetti, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso, Cristiano Calcagnile alla batteria. La scrittura musicale di Tossani si appoggia su sostegni ritmici in cui il funky o lo swing sono così friabili da dissolversi in un contesto astratto e ultramoderno, mentre le traiettorie tematiche sono rese necessariamente oblique dai procedimenti armonici.
(ITA, Audiophile Sound, Daniele Cecchini, 2008)

Il quartetto è benedetto dal raro dono del perfetto affiatamento, un merito che, almeno al cinquanta per cento, è da attribuire a Tossani, alla sua maniera di concepire uno small group, all’interno del quale applica un’interessante forma di “autorevolezza democratica”, invogliando i partner a rispettare senza traumi le parti d’assieme, ma concedendo loro, nel contempo, anche gli spazi per esprimersi in libertà.
(ITA, Jazz Magazine, Enzo Pavoni, 2007)

Kudos are in order for the artists’ synergistic output and ability to capitalize on each other’s strengths.
(USA, Jazz Review, Glenn Astarita, 2005)

Una musica allarmata, arrembante, agra, psichicamente insurrezionale.
(ITA, Soudcontest, Pietro Mazzone, 2008)

High energy but reasonably accessible modern jazz. The dynamic music has clear, developed motifs and driving rhythms that will get you moving.
Put this on when you need a pick-me-up. Terrific.
(USA, All About Jazz, Budd Kopman, 2007)

Intrigue, séduit, déconcerte par la diversité des paysages qu’il invite à visiter.
(FRA, Jazzman, Pascal Anquetil, 2005)

Una musica che non cerca esibizionismi, rivolta ad uno scavo interiore, pensata e pensosa, che si pone in dialettica con l’ascoltatore senza offrire troppe certezze, piuttosto, una tensione quasi etica.
(ITA, Il Manifesto, Luigi Onori, 2005)

La musica di Tossani si muove su tessiture e strutture sì aperte, ma con grande controllo dello spazio (timbrico e compositivo), e una gestione accortissima del materiale. I temi sono densi e pensosi, quasi
astratti, giocati su sfumature a volte avvincenti grazie al dialogo preciso, quasi filosofico, tra i musicisti. Niente è lasciato al gesto facile e ammiccante, o alla soluzione bonaria e banale.
(ITA, Jazzit, Vincenzo Martorella, 2005)

A due anni dal precedente Beauty Is A Rare Thing, il quartetto Synapser di Giancarlo Tossani esce con un lavoro in linea con la bella ricerca precedente ma più organico e maturo, tale da collocarlo ai livelli del miglior jazz nazionale. Merito della tenacia che i musicisti spendono in questo progetto (di sintesi tra contemporaneità e avanguardia storica), delle brillanti doti individuali e del sostegno avuto dalla giovane etichetta Auand, una delle realtà più stimolanti dell’attuale panorama italiano ed europeo.
(ITA, All About Jazz, Angelo Leonardi, 2006)

Compositore aperto e originale, capace di coniugare le libertà armoniche care ad Ornette Coleman con la dimensione rigidamente strutturata della musica accademica, il suono aspro e zigzagante del Dolphy più ispirato con una raffinata solarità latina. Il tutto confluisce in uno stile personale essenziale e rigoroso, nel quale sia gli interventi solistici che i momenti di accompagnamento evidenziano la precisione di tocco, la bellezza del suono.
(ITA, La Provincia, Vincenzo Roggero, 2004)

Coherent Deformation è un disco che starebbe assai bene nel catalogo di etichette quali Leo oppure Emanem, vetrina e passaporto per l’estero di un quartetto già rodato nell’evitare tutti quei vicoli ciechi che solitamente si presentano in esplorazioni sonore dalla trama fitta e accidentata. Qualcuno ha parlato di Coherent Deformation come di un disco non facile, questione di (false) impressioni, in verità vi dico che si tratta di un’opera sottile e articolata, ma talmente ricca di tensione e propulsione che sarà per voi un piacere accorgervi d’essere arrivati all’ultima traccia senza neanche un filo di noia.
(ITA, Altri Suoni, Olindo Fortino, 2007)

More info: www.giancarlotossani.com

Bio

Pianista e compositore.
Dopo gli studi in filosofia (Bologna) ha approfondito il suo interesse per la musica improvvisata studiando con Luca Flores, Franco D’Andrea, Mal Waldron, John Taylor.
Ha suonato e collaborato più o meno occasionalmente con diversi musicisti tra i quali: Fabio Jegher, Rosario Bonaccorso, Franco Finocchiaro, Nicola Vernuccio, Sergio Gistri, Giulio Visibelli, Roberto Bonati, Roberto Cecchetto, Vincenzo Mingiardi, Manuela Stefanoni, Michael Rosen, Roberto Ottaviano, Sandro Massazza, Massimo Greco, Davide Ghidoni.
Ha composto musiche per spettacoli di danza e di poesia.e per parecchi anni si è dedicato principalmente all’insegnamento musicale ed alla organizzazione di concerti e attività musicali.
Le sue realizzazioni discografiche più recenti sono l ’incisione col gruppo Fade Out Vision (Nu Jazz) del CD “Mother Earth” (2003) e con il gruppo Synapser di “Beauty is a rare thing” (AUAND Rec. 2004) e “Coherent Deformation” (AUAND Rec. 2006) con il quali ottiene riconoscimenti nel Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, tra cui quello di “Nuovo Miglior Talento Italiano 2006”.

PIANIST AND COMPOSER.
AFTER PHILOSOPHICAL STUDIES (BOLOGNA UNIVERSITY) HE TOOK AN INTEREST IN IMPROVISED MUSIC. HE STUDIED WITH LUCA FLORES, FRANCO D’ANDREA, MAL WALDRON, JOHN TAYLOR.
HAS PLAYED WITH SEVERAL ITALIAN MUSICIANS AND COMPOSED MUSIC FOR DANCE AND POETRY. FOR SEVERAL YEARS HE HAS ALSO DEVOTED HIMSELF MAINLY TO TEACHING AND SETTING UP MUSIC AND EDUCATIONAL ACTIVITIES.
HIS LATEST CDS: MOTHER EARTH, WITH THE NUJAZZ BAND FADE OUT VISION (2003), BEAUTY IS A RARE THING (AUAND, 2004), “COHERENT DEFORMATION” (AUAND, 2006).
IN JANUARY 2007, “MUSICA JAZZ” (THE MAIN ITALIAN JAZZ MAGAZINE) AND A POOL OF MORE THAN 60 CRITICS (PRESS, RADIO) HAVE VOTED HIM:
“BEST NEW ITALIAN TALENT 2006”.

Giancarlo plays together with:

Achille Succi :: Saxophonist, bass clarinetist
He also works and has played with:
Fabrizio Puglisi, Alberto Capelli, Louis Sclavis, Ab Baars, Ernst Rejiseger, Salvatore Maiore, Uri Caine, Ettore Fioravanti, Simone Guiducci, Paolino Dalla Porta, Pierre Dorge, Vinicio Capossela, “Nexus” of T.Tononi and D.Cavallanti, “Dolmen orchestra” of Nicola Pisani, “P.Centauri Orchestra” of Giorgio Gaslini, “Eleven” of Franco D’Andrea, and many others. Winner of the “Pépinières Europeénnes pour jeunes artistes”.He has held jazz improvisation workshops and masterclasses in many jazz festivals, i.e. the Roccella Jonica Jazz Festival. Since 2001 he is among the teachers of the famous Siena Jazz summer workshops and since 2006 he is teaching improvisation techniques on clarinet at the Conservatory of Ferrara.

Tito Mangialajo Rantzer :: Bassist
He also works and has played with:
Antonio Zambrini, Giovanni Falzone, Francesca Ajmar, Michele Franzini, Giovanni Venosta, Tino Tracanna, Paolo Botti, Corrado Guarino, Massimo Minardi, Dimitri Grechi Espinoza, Giancarlo Locatelli, Emilio Galante, Ferdinado Faraò, Luca Segala, Beppe Aliprandi, Lester Bowie, Herb Robertson, Roswell Rudd, George Garzone, Antonio Faraò, Francisco Mela, Mario Brunello, and many others.

Cristiano Calcagnile :: Drummer and percussionist
He also works and has played with:
Cristian Donà, Stefano Bollani, Anthony Braxton,Tristan Honsinger, Rova Saxophone quartet, Zu (w/ Mats Gustaffson), Damo Suzuki, Xabier Iriondo, Paolo Angeli, Steve Piccolo, Giorgio Gaslini, Alessandro Bosetti, Gianni Mimmo, Alberto Braida, Nino Locatelli, Harald Devold, Collettivo Otolab, Agon, Pacifico, Aco Bocina, Eugenio Finardi, Paolo Fresu, Paul McCandless, Roberto Bellatalla, William Parker, Ares Tavolazzi, Gianni Gebbia, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Michele Tadini, Davey Ray Moor, Franco Pomarico, David Searcy, Vittorio Cosma, Peppe Servillo, Furio Di Castrii, Danilo Rea, Ernst Reijseger, Mark Feldman, Buch Morris, Francesco Bearzatti, and many others.

Discografia

Beauty Is a Rare Thing, AUAND 2004
Coherent Deformation, AUAND 2006